Vacanze in Sicilia!

Tour virtuale per conoscere meglio la nostra Sicilia...

Tour della Sicilia

Panorama della SiciliaLa Sicilia è una delle regioni dell'Italia Meridionale e oltre ad essere la regione più a sud d'Italia è anche l'isola più grande del nostro paese.
E' bagnata dal Mar Tirreno a nord, dal Mar Ionio ad est, dal Mare di Sicilia a sud.
Le sue province sono Palermo (capoluogo di regione), Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani.
Il punto più alto della Sicilia è l'Etna un vulcano attivo che si trova a nord-est dell'Isola.
Fanno parte del territorio siciliano alcune isole ed arcipelaghi come : le Eolie, le Egadi, le Pelagie, Pantelleria e Ustica.
Il nome antico di questa regione era Trinakria deriva da tre punte, come quelle che delimitano la regione.
L'emblema della Sicilia è la testa di Medusa da cui si staccano tre gambe che si rincorrono, simbolo delle tre forme assunte dal sole (dio della primavera, dell'estate e dell'inverno); il nome attuale dell'isola deriva probabilmente da "fertile" che però non ha sostituito il simbolo antico con Medusa.
La terra di Sicilia è stata visitata nei secoli da Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni.
Ognuna di queste civiltà ha lasciato un segno nella cultura, nelle tradizioni e nell'arte di questa splendida regione.
Si ritrovano infatti templi greci, mosaici romani, edifici arabi, strutture normanne che ricordano e testimoniano il passato storico e culturale della Sicilia.

Monte Etna

L'etnaIl diametro dell'Etna, il vulcano più alto d'Europa (3346 metri), supera i 40 chilometri.
Una circonferenza di 250 chilometri delimita un'area che dalle quattro bocche sommitali (Bocca nuova, Centrale, Sud-est, Nord-est) e numerosi crateri laterali scende nelle valli limitrofe, in uno straordinario ambiente di formazioni laviche, tracce di antiche colate, e oltre 1400 specie vegetali fra cui faggi, lecci, betulle, pini, querce, castagni.

Sicilia

La Sicilia La Sicilia è, per estensione, la più grande regione italiana(25,708 km quadrati), e la terza pe popolazione(5 milioni di abitanti).
Il territorio è prevalentemente collinoso(61%), mentre decisamente rare sono le zone pianeggianti, che occupano solo il 14%. Le zone montagnose(25%) si caratterizzano soprattutto per la presenza di vulcani, tra cui spicca l'Etna, il più grande vulcano attivo d'Europa.
Il fiume principale è il Salso, lungo 144 km e con un bacino di 2000 km quadrati.
Oltre all'isola principale fanno parte della regione anche altri gruppi di isole più piccole: le Eolie, Ustica, le Egadi, Pantelleria e le Pelagie.
Il capoluogo della regione, Palermo, con i suoi 683 mila abitanti, è la quinta città d'Italia, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino.

Castelmola

CastelmolaRaggiungibile in automobile dalla S.P.10 o in autobus con l'autolinea INTERBUS con partenza da Taormina.
Antico borgo medievale, dal panorama unico, sopra Taormina, conserva i ruderi del Castello Normanno, la Chiesa Madre, la Porta dei Saraceni con le cinta murarie.
Una strada a tornanti lunga 5 km sale a questo paese arroccato intorno a una rupe: oggi potete ammirrare le bellezze del Castello Medievale, mentre nell'antichità ospitava forse l'antica acropoli di Tauromenion.
Offre uno dei panorami più famosi del mondo,con tramonti di fuoco allietati dal caratteristico vino alle mandorle.

Gole dell'Alcantara

Gole AlcantaraLe gole dell'Alcantara si trovano all'interno del Parco Fluviale dell'Alcantara, istituito nel maggio del 2001 e rappresentano una delle maggiori attrattive turistiche della Sicilia Orientale.
Esse traggono origine dall'eruzione, in età preistorica, dal cratere Mojo a Nord dell'Etna, la cui lava si spinse fino al mare Ionio formando il promontorio di Schisò (Giardini Naxos).
Il percorso del fiume di lava fu seguito da un corso d'acqua (fiume Alcantara dall'arabo Al Qantar) che si fece strada determinando la formazione di due alte pareti di basalto.
Il periodo migliore per visitare le gole è da Maggio a Settembre, quando il fiume risulta maggiormente praticabile.

Giardini Naxos

Giardini NaxosA metà strada tra Catania e Messina ( una ventina di minuti in autostrada o in ferrovia ), Giardini Naxos è raggiungibile in poco meno di un'ora dall'aerostazione etnea di Fontanarossa.
Giardini Naxos fu la prima colonia Greca di Sicilia.
Sul promontorio di Capo Schisò, tra fichi d'India e limoni, si possono visitare gli scavi di Naxos.
Delle due fasi scoperte dell'evoluzione della città, quella che presenta i reperti più importanti, anche se scarsi, risale al VI e V secolo a.C., con tratti delle mura, di quartieri, di abitazioni e alcune pietre di un tempio forse didicato ad Afrodite.
L'abitato di Giardini, disteso lungo la spiaggia di sabbia conserva nelle strade più antiche e interne alcuni palazzetti nobiliari.

Taormina

Taormina"Città sorella" di Giardini Naxos, raggiungibile in automobile dalla S.P. 10 o in autobus con l'autolinea INTERBUS che effettua frequenti collegamenti tra le due città ( ogni 30 minuti circa e nel periodo estivo anche fino a mezzanotte).
Taormina conserva un ricco patrimonio artistico ed architettonico; dai resti greci e romani del Teatro Antico, dall'Odeon, dalla Naumachia, per giungere, più vicini ai nostri giorni, alla Badia Vecchia, ai Palazzo duchi di S Stefano e ai Palazzo Corvaja, testimone della prima ora del Parlamento Siciliano.

Palermo

PalermoSviluppatasi in fondo alla baia, ai piedi del Monte Pellegrino, Palermo deve il suo nome al mare che la bagna. La città fenicia si chiamava infatti Panormos "porto".
Prospera sotto i Romani, raggiunse il massimo splendore prima con gli Arabi, quando rivaleggiva in bellezza con Cordova e il Cairo, e più tardi con i Normanni che ne fecero la capitale del regno.
Della favolosa città di allora rimane poco, ma l'influenza orientale è ancora palpabile nell'architettura delle chiese, nella viabilità del centro, nei mercati.
L'altro periodo d'oro della città, periodo che ha lasciato una forte impronta nell'architettura civile e religiosa, è quello barocco, tra sei e seicento. Dopo i pesanti bombardamenti del 1943 la città si è sviluppata in modo caotico, stretta tra clientelismo e mafia; negli ultimi anni, finalmente, la rotta sembra essere cambiata.
Visita il Palazzo dei Normanni, superbamente decorato con mosaici e affreschi, di origine araba, divenne con i Normanni il Palazzo reale; La Cappella Palatina capolavoro dell'arte normanna, è ricoperta di mosaici di influenza bizantina che raffigurano episodi della Bibbia e molti altri.

Agrigento

AgrigentoDue sono i poli di interesse principali della città: i resti dell'antica colonia greca saprsi nella Valle dei Templi e la rocca naturale su cui sorse l'insediamento medievale. La greca Akragas venne conquistata da Romani nel 210 a.c, che la ribattezzarono Agrigentum , mentre fu durante le invasioni barbariche che il sito della città si spostò dalla valle alla rocca; Agrigento subì poi la dominazione bizantina e, soprattutto, quella araba, interrotta dai Normanni nel 1087, dopo un lungo assedio.
Fondata nel 581 a.C. dai coloni di Gela, fu una della colonie più tarde.
Nel V secolo a.C. aveva raggiunto i 200,000 abitanti e nel IV secolo venne temporaneamente conquistata dai Cartaginesi.
La valle è composta da templi principali (Giove olimpico, Ercole, Concordia e Giunone), luoghi di culto minore (il santuario delle divinità Ctonie), da un museo archeologico e dal giardino della Kolymberta.

Savoca e Forza d'Agrò "Il Padrino"

Savoca

SavocaProseguendo sulla statale 114 fino a S Teresa di Riva, si raggiunge un incrocio che conduce a Savoca, grazioso paesino a 303 m. sul livello del mare, antico ed importante centro religioso, come testimonia la presenza di numerose chiese del '400.
Splendida la Chiesa del convento dei Cappuccini che conserva numerose tele del '500 e del '600, tra cui un cenacolo della scuola del Caravaggio, e nella cripta, elegantemente vestiti e mummificati, i corpi di 17 uomini illustri del paese.

Forza d'agrò

Raggiungibile in automobile tramite la SS114 fino al capo S Alessio e poi proseguendo lungo il bivio a sinistra. Nel periodo estivo sono possibili collegamenti in autobus da Taormina.
A ridosso del Capo S Alessio, sul lembo estremo di nord est della corona del Tauro, Forza d'Agrò si erge a 420 m. sul livello del mare.
Non tanto per la sua storia essa desta interesse, quanto per i numerosi ricordi di u passato pieno d'arte e di gloria, vivo ancor oggi di magnifici riverberi nei superstiti monumenti: La cattedrale del 1700, la chiesa della SS Trinità del 1576, la chiesa di S Francesco del XVI secolo e soprattutto il Castello Normanno del XII sec.che , secondo la tradizione, fu costruito per volere del Gran Conte Ruggero.
Esso è situato sul punto più alto e più inaccessibile della Valle, e vi si accede alla fine di una lunga e ripida scalinata di pietra. Dal 1876 l'area del Castello è stata adibita a cimitero.

Siracusa

SiracusaDa ventisette secoli, la città è un sito di grande importanza sia economica che culturale. A partire dalle culture neolitiche, passando per i Corinzi che fondarono la città greca, per arrivare ala nascita della città barocca, la storia di Siracusa è ancora ben visibile per il viaggiatore in diversi punti della città.
E' bene programmare una serie di visite distinte alla Neapolis greca, allo splendido museo archeologico, all'isola di Ortigia e, infine, ai dintorni.
Il Teatro greco di Siracusa è forse la più importante testimonianza della architettura teatrale antica e fu per secoli il centro della vita cittadina. Il teatro, in passato, era ben più complesso di quanto lascino immaginare i resti di oggi. Tutte le parti costruite in blocchi di pietra, infatti, vennero asportate per essere utilizzate nella costruzione delle mura di Ortigia, volute da Carlo V tra il 1520 e il 1531.
L'isola di Ortigia è sempre stata il centro di Siracusa. Piazzaforte fortificata sino alla fine dell'ottocento, Ortigia separa i bacini del Porto Grande dal Porto Piccolo(uniti tra loro solo dal canale della Darsena).
Sull'isola, oggi collegata alla terraferma da due ponti, si incontrano tracce della Siracusa di tutte le epoche, a partire dal Tempio di Apollo del VI secolo a.C.

Piazza Armerina: Villa del Casale

Piazza ArmerinaLa villa apparteneva ad una grande azienda agricola del III e IV secolo d.C., ed è uno dei luoghi più affascinanti della pur ricchissima Sicilia archeologica.
Gli eccezionali osaici che ornavano tutti gli ambienti della residenza padronale sono stati salvaguardati nei secoli (la villa è stata scoperta a fine Ottocento) da un'alluvione che, nel XII secolo, ha scoperto la villa sotto uno strato di limo.
La visita si snoda dall'ingresso della villa verso le terme, il grande peristilio, il lungo corridoio detto della "grande Caccia" per i soggetti dei mosaici, e termina negli ambienti in cui vivevano gli antichi proprietari.